domenica 4 ottobre 2026

SITUAZIONE POLITICA IN BRASILE

 


 


 

Ciao a tutti e tutte! State bene?

Oggi qui regna un insolito silenzio: dopo l’incredibile baccano di settimane di campagna elettorale fatta con la violenza di altoparlanti sparati al massimo, clacson e fuochi artificio, siamo arrivati al giorno del primo turno delle elezioni. Qui le elezioni durano un solo giorno e terminano alle quattro del pomeriggio (da voi, stasera alle 22); per questo diverse comunità hanno sospeso le celebrazioni, perché le persone devono recarsi a votare e vanno già la mattina presto a mettersi in fila. Il diritto di voto parte dai 16 anni, che con una popolazione così giovane significa che i giovani hanno un peso rilevante, e dopo i 18 anni diventa un obbligo, anche se la sanzione per chi non va è una multa simbolica di tre reais.  Il Brasile ha un avanzatissimo sistema di voto elettronico e per questo oggi poco dopo delle 16 avremo già i risultati definitivi delle votazioni, ed il silenzio finirà...

Si vota sia a livello di Stato, qui lo stato di Amazonas, con l’elezione del Governatore e dei deputati, sia a livello Federale, con l’elezione del Presidente, dei deputati e dei senatori.  La campagna elettorale tra il popolo è stata concentrata soprattutto sui deputati statali e federali, perché la speranza è quella di eleggere deputati che appoggeranno la città con aiuti economici, indipendentemente dal partito. Per questo anche il Prefetto (sindaco) si è speso in modo molto aperto – ed anche un po’ coercitivo – perché vengano votati candidati che appoggiano economicamente la città. A livello più alto c’è la votazione del Presidente, che qui avviene per elezione diretta. Se oggi un candidato passerà il 50% sarà già eletto (non è escluso che avvenga), altrimenti il 25 ottobre ci sarà un ballottaggio fra i due candidati più votati. Teoricamente i candidati alla presidenza sono tredici, ma di fatto tutto si restringe nella lotta serrata fra l’attuale presidente Lula, della sinistra, e Flavio Bolsonaro, rappresentante dell’estrema destra e figlio dell’ex presidente Jair, condannato per il tentato colpo di stato di quattro anni fa.

Sono due candidati particolari, perché Lula ha 81 anni, ma una lucidità mentale e politica impressionante, mentre Bolsonaro, di 45 anni, è un uomo assolutamente privo di capacità ed incriminato per reati di peculato, che ha come unica forza politica il fatto di essere il figlio del ex presidente Jair. La posta in gioco è molto alta e Lula, parlando all’ONU, non ha esitato a definirla una scelta fra la democrazia e l’indipendenza contro la cessione del paese agli Stati Uniti d’America ed alle grandi compagnie minerarie. Purtroppo, è vero. Bolsonaro, con l’appoggio del fratello Eudardo “auto esiliato” negli Stati Uniti alla corte di Trump, ha pubblicamente dichiarato l’intenzione di aprire in modo incondizionato il paese alla presenza politica ed economica degli Stati Uniti. Di fatto questo significherebbe che quasi tutto il Sud America diverrebbe (nuovamente) una colonia politica ed economica degli Stati Uniti, che già hanno un fortissimo potere in Argentina, Colombia, Venezuela ed altri stati sudamericani.

Lula e Flavio Bolsonaro


Per la foresta amazzonica sarebbe un disastro, perché Bolsonaro ha già dichiarato che limiterebbe molto i severi limiti imposti alle estrazioni di oro, terre rare e petrolio. Di fatto i garimperiros, che estraggono illegalmente l’oro devastando il fiume, appoggiano tutti Bolsonaro. Altro forte problema sarebbe probabilmente la forte riduzione dei sussidi e la limitazione del salario minimo, attualmente legato all’inflazione. Per una parte non secondaria della nostra popolazione significherebbe tornare ad una povertà anche alimentare dalla quale negli ultimi anni era emersa soprattutto grazie alle politiche di sostegno di Lula. Con questo non voglio incensare l’opera politica di Lula, che pure ha i suoi limiti (la forte sussidiazione non sempre aiuta lo sviluppo reale), ma la prospettiva opposta sarebbe veramente preoccupante.

La Conferenza Episcopale Brasiliane se è espressa sulle elezioni


Insomma… stasera vedremo come và e di certo entro il 25 avremo una prospettiva più chiara di ciò che ci aspetta Qualcuno, un po’ sottovoce, mi ha chiesto: “e tu chi voteresti?”: ho risposto “se un po’ mi conosci, ascolti quello che dico e guardi quello che faccio, lo capisci da solo…” In tutto questo, merita una nota il modo di agire della CNBB, la conferenza dei vescovi del Brasile. Nel tempo elettorale al CNBB si è esposta molto, non certo indicando il candidato (come fanno le chiese evangeliche), ma richiamando più volte ed in diverso modo i valori fondamentali della Dottrina Sociale Cristiana ed i criteri per un corretto discernimento elettorale.  Personalmente ho apprezzato molto questo loro modo di agire, molto incarnato nella vita del paese ed al contempo molto chiaro sul ruolo che spetta alla chiesa in questo contesto.  I bolsonaristi e lo stesso Bolsonaro alla fine della campagna elettorale hanno attaccato i vescovi dicendo che appoggiavano Lula, ma di fatto loro hanno solo richiamato la Dottrina Sociale in tutti i suoi aspetti; se agli occhi dell’estrema destra questo ha significato appoggiare la sinistra, c’è da riflettere bene…

 



Come frutto della Campagna della Fraternità della scorsa quaresima, in collaborazione con la Prefeitura ed i Servizi Sociali stiamo sistemando due case. Qui ne vedete una. La casa in legno è quella attuale, nella quale vivono otto persone che stanno diventando nove. Attorno a questa, stiamo costruendo la nuova casa in mattoni, più grande e col bagno.

 

Con le famiglie dei 18 bambini battezzati mercoledì sera. Ieri sera invece abbiamo battezzato tre giovani. Abbiamo sempre giovani ed adulti che chiedono il Battesimo: questa settimana una giovane coppia che poi vorrà sposarsi in chiesa.


E a 62 anni... per la prima volta sono diventato pescatore!

 

Ho scritto molto e di cose noiose. Perdonatemi, ma quello che sta succedendo qui oggi è molto importante non solo per il Brasile, ma per l’intera America Latina ed il mondo (il Brasile è il secondo depositario di terre rare al mondo…). Vi prometto che al più presto scriverò di cose più feriali e vicine al cuore.

 

Il Signore ci accompagni!

d. Paolo

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