Ciao a tutti e tutte!
State bene?
Oggi qui regna un
insolito silenzio: dopo l’incredibile baccano di settimane di campagna
elettorale fatta con la violenza di altoparlanti sparati al massimo, clacson e
fuochi artificio, siamo arrivati al giorno del primo turno delle elezioni. Qui
le elezioni durano un solo giorno e terminano alle quattro del pomeriggio (da
voi, stasera alle 22); per questo diverse comunità hanno sospeso le
celebrazioni, perché le persone devono recarsi a votare e vanno già la mattina
presto a mettersi in fila. Il diritto di voto parte dai 16 anni, che con una
popolazione così giovane significa che i giovani hanno un peso rilevante, e
dopo i 18 anni diventa un obbligo, anche se la sanzione per chi non va è una
multa simbolica di tre reais. Il Brasile
ha un avanzatissimo sistema di voto elettronico e per questo oggi poco dopo
delle 16 avremo già i risultati definitivi delle votazioni, ed il silenzio
finirà...
Si vota sia a livello
di Stato, qui lo stato di Amazonas, con l’elezione del Governatore e dei
deputati, sia a livello Federale, con l’elezione del Presidente, dei deputati e
dei senatori. La campagna elettorale tra
il popolo è stata concentrata soprattutto sui deputati statali e federali,
perché la speranza è quella di eleggere deputati che appoggeranno la città con
aiuti economici, indipendentemente dal partito. Per questo anche il Prefetto
(sindaco) si è speso in modo molto aperto – ed anche un po’ coercitivo – perché
vengano votati candidati che appoggiano economicamente la città. A livello più
alto c’è la votazione del Presidente, che qui avviene per elezione diretta. Se
oggi un candidato passerà il 50% sarà già eletto (non è escluso che avvenga),
altrimenti il 25 ottobre ci sarà un ballottaggio fra i due candidati più
votati. Teoricamente i candidati alla presidenza sono tredici, ma di fatto
tutto si restringe nella lotta serrata fra l’attuale presidente Lula, della
sinistra, e Flavio Bolsonaro, rappresentante dell’estrema destra e figlio
dell’ex presidente Jair, condannato per il tentato colpo di stato di quattro
anni fa.
Sono due candidati
particolari, perché Lula ha 81 anni, ma una lucidità mentale e politica
impressionante, mentre Bolsonaro, di 45 anni, è un uomo assolutamente privo di
capacità ed incriminato per reati di peculato, che ha come unica forza politica
il fatto di essere il figlio del ex presidente Jair. La posta in gioco è molto
alta e Lula, parlando all’ONU, non ha esitato a definirla una scelta fra la
democrazia e l’indipendenza contro la cessione del paese agli Stati Uniti
d’America ed alle grandi compagnie minerarie. Purtroppo, è vero. Bolsonaro, con
l’appoggio del fratello Eudardo “auto esiliato” negli Stati Uniti alla corte di
Trump, ha pubblicamente dichiarato l’intenzione di aprire in modo
incondizionato il paese alla presenza politica ed economica degli Stati Uniti.
Di fatto questo significherebbe che quasi tutto il Sud America diverrebbe
(nuovamente) una colonia politica ed economica degli Stati Uniti, che già hanno
un fortissimo potere in Argentina, Colombia, Venezuela ed altri stati
sudamericani.
Per la foresta
amazzonica sarebbe un disastro, perché Bolsonaro ha già dichiarato che
limiterebbe molto i severi limiti imposti alle estrazioni di oro, terre rare e
petrolio. Di fatto i garimperiros, che estraggono illegalmente l’oro devastando
il fiume, appoggiano tutti Bolsonaro. Altro forte problema sarebbe
probabilmente la forte riduzione dei sussidi e la limitazione del salario
minimo, attualmente legato all’inflazione. Per una parte non secondaria della
nostra popolazione significherebbe tornare ad una povertà anche alimentare
dalla quale negli ultimi anni era emersa soprattutto grazie alle politiche di
sostegno di Lula. Con questo non voglio incensare l’opera politica di Lula, che
pure ha i suoi limiti (la forte sussidiazione non sempre aiuta lo sviluppo
reale), ma la prospettiva opposta sarebbe veramente preoccupante.
La Conferenza Episcopale Brasiliane se è espressa sulle elezioni
Insomma… stasera
vedremo come và e di certo entro il 25 avremo una prospettiva più chiara di ciò
che ci aspetta Qualcuno, un po’ sottovoce, mi ha chiesto: “e tu chi
voteresti?”: ho risposto “se un po’ mi conosci, ascolti quello che dico e
guardi quello che faccio, lo capisci da solo…” In tutto questo, merita una nota
il modo di agire della CNBB, la conferenza dei vescovi del Brasile. Nel tempo
elettorale al CNBB si è esposta molto, non certo indicando il candidato (come
fanno le chiese evangeliche), ma richiamando più volte ed in diverso modo i
valori fondamentali della Dottrina Sociale Cristiana ed i criteri per un
corretto discernimento elettorale. Personalmente
ho apprezzato molto questo loro modo di agire, molto incarnato nella vita del
paese ed al contempo molto chiaro sul ruolo che spetta alla chiesa in questo
contesto. I bolsonaristi e lo stesso
Bolsonaro alla fine della campagna elettorale hanno attaccato i vescovi dicendo
che appoggiavano Lula, ma di fatto loro hanno solo richiamato la Dottrina
Sociale in tutti i suoi aspetti; se agli occhi dell’estrema destra questo ha
significato appoggiare la sinistra, c’è da riflettere bene…
Come frutto della
Campagna della Fraternità della scorsa quaresima, in collaborazione con la
Prefeitura ed i Servizi Sociali stiamo sistemando due case. Qui ne vedete una.
La casa in legno è quella attuale, nella quale vivono otto persone che stanno
diventando nove. Attorno a questa, stiamo costruendo la nuova casa in mattoni,
più grande e col bagno.
Con le famiglie dei 18
bambini battezzati mercoledì sera. Ieri sera invece abbiamo battezzato tre
giovani. Abbiamo sempre giovani ed adulti che chiedono il Battesimo: questa
settimana una giovane coppia che poi vorrà sposarsi in chiesa.
E a 62 anni... per la
prima volta sono diventato pescatore!
Ho scritto molto e di
cose noiose. Perdonatemi, ma quello che sta succedendo qui oggi è molto
importante non solo per il Brasile, ma per l’intera America Latina ed il mondo
(il Brasile è il secondo depositario di terre rare al mondo…). Vi prometto che
al più presto scriverò di cose più feriali e vicine al cuore.
Il Signore ci
accompagni!
d. Paolo





Nessun commento:
Posta un commento